CAZZINALE DEL SECONDO SORTILEGIO (ripubblicato a seguito della presentazione di ieri del libro di Giovanna Strano su Modigliani)

La bellezza non ha corpo di tempo ma ali di spazio fantastico.

Vive di là dalla vita, respira oltre l’aria, nuota nel blu della finitudine ma confina con l’illimite. Due volti, due storie, due vite, un unico momento di grazia, oltre il tempo, oltre la polvere dei giorni, oltre la tirannia della storia. Nefertiti, dalla lontananza della civiltà del Nilo, e Lunia Czechowska dalla luminescente Parigi del 1919.

Si parlano di muta bellezza, su colli di cigno e consapevole grazia. L’artista/artigiano (proveniente dal laboratorio di Thutmose) durante il nuovo regno egiziano (1580-1085 CA. A.C.) e Amedeo Modigliani, sono stati gli autori d’un unico messaggio? E noi ne siamo i destinatari? E’ questo il messaggio rinchiuso nella bottiglia gettata nell’oceano del tempo? E che per un sortilegio stiamo leggendo nel graffio della nostra vita?

Loro due si guardano nelle parole della giovinezza e ci regalano un momento di grazia e di bellezza. Per chi vuole gioirne, respirando con loro. Se è vero che la bellezza sta negli occhi di chi guarda aggiungerei: solo negli occhi di chi vuole vedere. Poi il messaggio continuerà a viaggiare nel segreto della bottiglia del tempo entro l’oceano dello spazio, ed ad altri toccherà in sorte di partecipare al sortilegio.

Per sempre.

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