La Decollazione di San Giovanni Battista – 1608. Oratorio di San Giovanni Battista dei Cavalieri nella Concattedrale di San Giovanni a La Valletta.

E’ Il suo più grande e imponente dipinto caravaggesco. Grande tela. Grande silenzio. Grande Dramma impressionato nelle pieghe alchemiche del quadro.

E’ a Malta. Vicino all’altra isola della sua ultima fuga siciliana. Mi ha risucchiato. Fagocitato. E’ intriso di morte. Non quiete, non stasi, non intervallo, solo morte. E non perché dispiegasse la decollazione, cioè un atto di morte. No. Di più. E’ presagio. Tetro. Buio.

Dominato dalla Notte dell’anima. Rivela un cuore di tenebra. La prima impressione che ne ho avuto, dopo aver letto e studiato le varie simbologie numerologiche e magiche (di magia nera) incluse, non è quella di andarne a vedere le sapienti tracce simboliche. C’è qualcosa di più forte che mi ha trascinato dentro la rappresentazione scenica. Il vuoto. E’ il vuoto come gorgo imperioso ed oscuro che attrae, risucchia, significa. E’ il vuoto. Ed il silenzio.

Nessuno vi guarda. Nessuno vi invita. Tutti guardano la testa del Battista. Il Dramma, la Morte. E’ lo spazio fra i carcerati affacciarti, al di là delle grate, e la scena cruenta… eccola lì la sua gravitazione. L’imbuto quantistico. E lì che mi ha risucchiato. Ero lì, inebetito dal dramma senza parole né urla, né sguardi atterriti. Tranne quello della Anziana che si mostra unica consapevole. La scena teatrale mi ha scaraventato nella sua semioscurità. Non più Malta, né isola, né mare, né precognizione, né cifra alchemica, né ritualità satanica. Niente. Lì c’era niente. C’era la morte.

Per fortuna che a Malta non sono mai stato.

Elio Tocco è stato Professore ordinario di Filosofia e Storia nei Licei.
Pubblicazioni:
Guida alla Sicilia che Scompare, Milano 1969 – seconda edizione Milano 1981;
Il forte del SS: Salvatore in Messina, Palermo 1970;
La Cittadella di Messina, Palermo 1971;
La scomparsa delle Fate, Messina1988;
Sicilia in pericolo, Milano 1988;
Il Tempo, l’Eresia, la Bellezza, Palermo 1992;
Prefazione al saggio di Lorenzo Armato, Cristianesimo senza Dio, aprile 2009;
Prefazione al saggio di Ivan Manzella, La Sonata Op.111 di Beethoven, Luglio 2009;
Prefazione a Il grano di paglia di Pasquale Zenga, Viareggio 2013;
La fiabazione, l’essere, il tempo, Lugano 2016;
Sicilia, il sapore della memoria, Lugano 2017;
Cazzinarie d’agosto, Lugano 2019;
Prefazione al romanzo di Elio Caruso La vita che verrà, Villanova di Guidonia 2019;
Agorazein, passeggiate fra psiche, arte e storia, in corso di pubblicazione.

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