Il violinista”  (2007) e “Il violinista esultante” (2015) resteranno  ancora oggi esposti alla mostra “L’Aria, la terra, l’acqua, il fuoco” di Chicco Calleri. 

Le opere in catalogo sono cinquantaquattro, venti quadri costituiscono l’allestimento fisso che hanno trovato spazio nelle pareti della bella sala espositiva dell’ex Convento del Ritiro di via Mirabella, le altre opere ruoteranno, su alcuni cavalletti pittorici,  in riferimento ai temi dei diversi eventi che si succederanno durante i 15 giorni della personale di pittura. 

Ieri si è svolta la delicata esibizione musicale di Francesca Sabatino e Sara Romano dal titolo “Suoni sulle immagini”.  Le due artiste, abituate a  platee ben più numerose,  hanno voluto regalare al pubblico presente e in particolare a Chicco, una suggestiva scaletta di brani musicali che hanno riecheggiato i quattro elementi naturali – aria, acqua, terra, fuoco – oggetto delle tele esposte. 

La musica e i colori  sono da sempre un binomio inscindibile, l’armonia del suono è fonte inesauribile di ispirazione per gli artisti del pennello. Basterebbe soltanto citare gli artisti dell’astrattismo (corrette dalla quale prende spunto la prima parte dell’attività pittorica di Calleri) Kandinskij e  Klee, per comprendere come la pittura senza la musica sarebbe rimasta muta, sinestesia in questo confronto assolutamente inevitabile. Anche la pittura è stata per la musica – arte  per lunghi secoli non tramandabile per la sua volatilità – l’unico modo per ricordare almeno gli strumenti che davano luogo alle antiche melodie.   

Nello studio di Calleri la musica non manca mai. Piero Roccasalvo (artista e amico intimo di Chicco) nelle sue note presenti sul catalogo afferma: “ Nello studio di Chicco ci si sente bene.  Le tele, le carte, i colori, le resine, le vernici, la fusaggine, le matite, i pastelli sono tutti strumenti che il pittore manipola con arcana sensibilità, li osserva, e con gesti millenari li trasforma in slanci e atteggiamenti rivolti verso l’umanità tutta, per piegarla e renderla sopportabile.  Questo turbinio (fra musica e pittura) produce un’estasi, questa, intacca e attacca il nostro sistema nervoso, galvanizzandolo, trasformando il tutto in entusiasmo ed euforia.  Immergersi in questa selezione di opere è… come staccarsi dal rumore del mondo ed entrare in una dimensione lirica, dove tutto torna sospeso… come l’aria, l’acqua, la terra e il fuoco.”

Grazie a Francesca e Sara per averci fatto rivivere ieri alcune di queste straordinarie sensazioni.

Oggi ci si riposa, il programma degli eventi collegati alla mostra si prende una pausa. L’attenzione di tutti  è rivolta altrove, visti gli entusiasmanti avvenimenti sportivi di oggi (calcio e tennis). Le parole e le immagini lasciano spazio allo sport. Noi riprenderemo lunedì con le fiabe sul mare raccontate da Emanuele Vitale attraverso le sue incantevoli fotografie scattate nel profondo blu. 

Vincenzo Marano

(Curatore della mostra)

Fotografie di Nino Sicari

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