Sabato 3 dicembre, alle ore 17, nei locali dell’ex Convento del Ritiro nell’ambito della mostra fotografica “La luce nel mare” di Emanuele Vitale si è svolta la prima presentazione siracusana del romanzo “Il diavolo sulla quarta corda – Nicolò Paganini e il suo Cannone” di Giovanna Strano.

L’evento ha riscontrato una notevole affluenza di pubblico. Per l’occasione il duo Siraka, formato da Giuseppa Modica e Valerio Massaro, si è esibito in alcune musiche di Nicolò Paganini. L’incontro è stato coordinato da Giuseppe Gingolph Costa.

Il romanzo ripercorre la vita del grande musicista, segnata dalla sofferenza, ma anche da una grande forza e passione che lo porterà a imporsi sulle limitazioni imposte dalla malattia.

Quando la ragione non riesce a dare spiegazioni sulle capacità straordinarie di alcuni grandi uomini, che hanno segnato con il loro talento il cammino dell’umanità, subentra il sospetto, la calunnia, la menzogna. É quello che è accaduto a Nicolò Paganini,  genio indiscusso della musica di tutti i tempi. Paganini non è bello, eppure il fascino che ne avvolge la persona, capace di mandare in estasi il pubblico durante le esecuzioni, attrae donne di svariati lignaggi, come le sorelle Elisa e Paolina Bonaparte, facendone uno dei personaggi più ambigui di tutti i tempi.

Compagno indissolubile della sua singolare vita è quello che lui stesso chiama il Cannone, violino prodotto da Guarneri del Gesù finito nelle sue mani grazie alla donazione da parte di un magnate francese.

La musica sovrasta ogni cosa, quale ragione profonda dell’esistenza. Il romanzo trasporta il lettore in un mondo di armonia e di suoni, con l’intento evidente di manifestare la magia della musica attraverso quella delle parole.

Accanto alle fotografie di Emanuele Vitale, relative alla fiaba di  “Come nascono le meduse”, le note di Paganini sembravano far rivivere la danza che   questi splendidi animali hanno generato per Lucrezia De Mari, la modella  fotografata da Emanuele in una serie di scatti di straordinaria bellezza ed eleganza. 

E’ stata una serata inconsueta, particolarmente gradevole, dove un’atmosfera armoniosa si è creata dal concorso di forme artistiche diverse, la musica, la fotografica concettuale, il romanzo letto e interpretato dalle voci delicate di Francesca Pacca e Simone Giallongo.

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