A Siracusa, una città ridente di luce di mare, nel cuore pulsante di Ortigia riapre, dopo lunghi anni di incuria, palazzo Montalto, gioiello architettonico importantissimo quale testimonianza della presenza catalana nella città.

Al suo interno il linguaggio dell’arte contemporanea si mescola alle successive volte del gotico chiaramontano e dalla trifora, dalla bifora e dalla semplice monofora, è possibile già intravedere l’interno arricchito dall’intervento di artisti contemporanei. È così che appare la splendida facciata oggi, camminando per via dei Mergulensi.

Alla mostra “Sicilia/miti ed eroi”, inaugurata il 21 dicembre 2022 e curata da Federica Bordone e Ornella Fazzina, partecipano dodici artisti di origini siciliane e appartenenti a diverse generazioni: Gianluigi Benanti, Calusca, Andrea Chisesi, Inokis-Esi, Paolo Greco, Giacomo Lo Verso, Giovanni Lo Verso, Beppe Madaudo, Lela Pupillo, Filippa Santangelo, Claudio Schifano e Gaetano Tranchino.

L’esposizione, organizzata dall’Associazione Maestranza Ortigia, con il patrocinio del Comune di Siracusa e dell’Istituto di Istruzione Superiore “Antonello Gagini”, è visitabile fino al prossimo 16 marzo. Si tratta di un percorso contemporaneo in cui gli artisti traggono ispirazione dalla millenaria storia della nostra terra, fatta appunto di miti ed eroi, per offrire il proprio contributo su un tema fortemente identitario, come occasione per evocare temi attuali, quali la perdita dei valori della tradizione stessa, la solitudine e l’isolamento, l’accoglienza, la figura della donna, la doverosa riflessione sul tema dell’ambiente.

Il mito, fortemente intriso nella cultura aretusea, che molto risente delle origini greche, viene reinterpretato dagli artisti in varie forme, con l’utilizzo di materiali spesso riciclati che riprendono vita dall’azione sapiente dell’artista che rielabora la sua sostanza. Tutto ciò avviene con l’utilizzo del vetro, di vecchi pneumatici, fogli di giornale, delicato gesso, terracotta policroma. La tecnica mista su tela, con pittura e xilografia, si affianca all’utilizzo di olio su tela.

L’insieme è sorprendente in quanto costituisce una vera esperienza immersiva in uno spazio che trasporta verso l’onirico e il multiforme, stimolando sensazioni e pensieri che rimandano all’antico, quale strada obbligata del presente verso il futuro. Nel periodo di esposizione sono previste iniziative collaterali come laboratori, presentazioni di libri, spettacoli e conferenze.

La dirigente Giovanna Strano, l’artista Giacomo Lo Verso, la curatrice Federica Bordone

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